14.12.2015

ESTE E OSPEDALETTO RACCOLTA DIFFERENZIATA DA RECORD

La Bassa Padovana è terra di “recuperanti”. I dati che emergono dallo studio del comportamento dei residenti di Este e Ospedaletto Euganeo portano i due Comuni nella fascia alta delle località padovane per percentuale di rifiuti recuperati.

Per quanto riguarda Ospedaletto, infatti, la percentuale di rifiuti riciclabili conferiti dai cittadini è arrivata a quota 79,24 per cento. La media è ulteriormente salita rispetto all'anno scorso, quando il dato si era fermato al 79 per cento. Il “pacchetto” recuperabile di ogni famiglia di Ospedaletto è formato per il 51,24 per cento da scarti di cucina e da ramaglie (50,97 per cento nel 2014), per il 6,21 per cento da plastica (6,31 per cento nel 2014), per l'8,63 per cento da vetro (8,19 per cento nel 2014) e per il 9,36 per cento da carta e cartone (9,64 per cento nel 2014). Si tratta di un risultato eccezionale su scala regionale, dato che la media veneta non supera il 65 per cento. E la media del bacino è ferma al 71 per cento.
La situazione è molto buona anche a Este. Nella cittadina, infatti, la percentuale di rifiuti recuperati è arrivata a quota 73,35. Il dato è sostanzialmente uguale all'anno scorso; gli scarti di cucina e le ramaglie rappresentano il 34,32 per cento del totale (34,52 per cento nel 2014), seguiti dalla carta e dal cartone con l'11,67 per cento (11,67 per cento nel 2014). Nel novero sono inseriti anche la plastica con il 5,32 per cento (6,28 per cento nel 2014), il vetro con il 6,05 per cento (5,6 per cento nel 2014), gli inerti con il 6,5 per cento (5,56 per cento nel 2014), i raee con l'1,25 per cento (1,19 per cento nel 2014) e altri rifiuti recuperabili con l'8,21 per cento (8,54 per cento nel 2014). 

"Si tratta di risultati veramente straordinari - commenta il presidente di Sesa Natalino Furlan - perché si deve pensare che il Veneto è una delle regioni più virtuose d'Italia nel campo della raccolta differenziata, e a sua volta il nostro bacino è uno dei più virtuosi in Veneto. Non solo: allargando lo sguardo anche al di fuori dei confini nazionali, si può notare come il dato dei rifiuti recuperati ad Este ed Ospedaletto sia tra i più alti d’Europa.
La cosa ancor più importante che va sottolineata però – continua il presidente Furlan – è che dal materiale recuperato, Sesa riesce ad ottenere diversi vantaggi per la collettività. Attraverso il teleriscaldamento, infatti, è possibile riscaldare ambienti pubblici e privati spegnendo numerose caldaie, con evidenti vantaggi per l’ambiente perché le emissioni diminuiscono di molto. Inoltre, la produzione di biometano e l’imminente cambiamento della flotta dei mezzi per la raccolta che verranno trasformati da mezzi a gasolio a mezzi a metano, consentirà un ulteriore abbassamento molto significativo delle emissioni. Questo circolo virtuoso è possibile solo grazie ad un corretto svolgimento della raccolta differenziata, che è la via per uno sviluppo realmente sostenibile”.