19.12.2015

Biometano, rivoluzione sostenibile con il nuovo piano della Sesa

(F.G.) Un investimento da 42 milioni di euro, spalmato in 5 anni e in grado di cambiare radicalmente il volto dell'azienda: parte da questo concetto il piano industriale di Sesa. L'azienda a capitale misto, della quale il Comune di Este è socio di maggioranza, ha presentato il piano durante l'ultima seduta del consiglio comunale. Il punto principale riguarda il biometano, che rappresenta per l'azienda la vera sfida dei prossimi anni: il gas verrà ottenuto dalla fermentazione della frazione umida della differenziata e Sesa produrrà biometano per far funzionare gli stessi mezzi adibiti alla racolta dei rifiuti. Verrà inoltre attivato un distributore di biometano aperto al pubblico e saranno attivate agevolazioni per i residenti. Il Comune ha chiesto alla Sesa di incentivare il passaggio da gasolio e benzina ad auto alimentate a metano offrendo la possibilità ai cittadini di rifornirsi gratis di biometano per almeno un anno. E non è tutto: l'anidride carbonica generata dai processi di produzione del cassa sarà utilizzata nelle serre. La società comprerà 150 camion alimentati a metano, mettendo mano in sostanza a metà del proprio parco mezzi. una ventina di milioni di euro verrà invece spesa per il nuovo circuito di trattamento dei rifiuti, che sarà "sigillato" per ridurre al minimo le emissioni in atmosfera. Nel piano è stata inserita inoltre la copertura del piazzale di manovra dei mezzi che operano in Sesa. saranno quindi effettuati interventi sulla viabilità, per rendere meno impattante possibile il transito dei mezzi legati allo stabilimento udi via Comuna. "L'importo del piano di interventi - fanno sapere dall'azienda - è finanziato attraverso l'accesso al credito, ma gli istituti bancari hanno richiesto la sola garanzia di Sesa, senza coinvolgere in alcun modo il Comune con garanzie o fideiussioni. Quindi il piano non comporta alcun indebitamento per il Comune di Este". "Questo piano - conclude il sindaco, Giancarlo Piva - non porterà alcun aumento della capacità degli impianti, che comunque è di competenza regionale. Anzi si tratta di una serie di iniziative che vanno nel senso di una maggiore sostenibilità ambientale".