02.08.2017

RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE DELL'ON. NACCARATO

S.e.s.a. risponde all'interrogazione presentata in data 29 luglio dall'onorevole Naccarato.

Presidente sesa Natalino FURLAN: Siamo abituati a ricevere attacchi dalla lobby degli inceneritori perché il nostro modello va nella direzione opposta e cioè la raccolta differenziata spinta.
Dispiace che l'on Naccarato non abbia mai preso posizione contro gli inceneritori (anzi internet riporta sue posizioni a favore) ma lo faccia contro le aziende come la nostra con 300 maestranze specializzate del territorio, impegnate a realizzare sviluppo e tecnologia all’avvanguardia a supporto del recupero effettivo dei rifiuti urbani.

Sorprende questo attacco perché più volte abbiamo invitato l'onorevole a visitare e conoscere i nostri impianti e non ha mai trovato il tempo: mentre sono venuti in visita in questi anni centinaia di scolaresche di ogni grado, tecnici ambientali da tutto il mondo, la commissione parlamentare italiana della Camera e del Senato  e non ultima la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

Al contrario, un politico di lungo corso, deputato di Padova che si occupa di rifiuti, come l'on.Naccarato, non ha mai trovato il tempo per visitare e capire il lavoro di una delle più grandi aziende di recupero del territorio padovano, di cui parla senza conoscere la realtà, mentre chi ci ha visitato hanno spesso rilasciato interviste sulla stampa e opinioni lusinghiere a cominciare da Legambiente.

Sesa non si è mai sottratta ai controlli ed anzi già da qualche tempo ha siglato un protocollo con i comuni di Este ed Ospedaletto per monitorare gli odori che da anni sono un problema per le molteplici attività agroindustriali del territorio.

Forse l'onorevole anziché fare politica sulla pelle delle aziende come eravamo, abituati dai vecchi politici per una facile visibilità, dovrebbe impegnarsi a favore delle differenziate del territorio, del lavoro locale e solo dopo aver constatato di persona le nostra realtà magari con un sopralluogo accetteremo le critiche.

Restiamo in attesa che vi sia una vera volontà a conoscere il lavoro che facciamo con tanta fatica delle raccolte differenziate, al recupero dei rifiuti in sostituzione degli inceneritori e non ultimo la produzione del biometano dagli scarti di cucina che alimenta gli stessi mezzi che effettuano la traccolta differenziata presso le famiglie.

Le accuse mosse da un politico di lunghissimo corso, che non conosce la nostra realtà, sono tutte circostanze che fanno nascere in noi il sospetto che dietro questo attacco ci siano motivazioni politiche in vicinanza delle politiche e non il bene dell’ambiente e dei cittadini.