07.09.2017

SESA, NOMINATO IL NUOVO CDA RENESTO SCELTO COME PRESIDENTE



ESTE

 Leo Renesto è il nuovo presidente di Sesa. Lo ha deciso l'altra sera l'assemblea della società a capitale misto, della quale il Comune di Este è socio di maggioranza: in questa veste l'Amministrazione designa i propri rappresentanti, e il sindaco Roberta Gallana ha deciso di dare fiducia a Renesto. Il nome girava negli ambienti e le dimissioni del diretto interessato da consigliere comunale di maggioranza, arrivate poche settimane dopo il voto, avevano portato i riflettori su di lui già da tempo. Il nuovo presidente, che prende il testimone da Natalino Boris Furlan - espressione dell'Amministrazione di Giancarlo Piva - ha 56 anni e lavora come assicuratore. È stato consigliere comunale a Este dal 2006 al 2011 e assessore alle attività produttive nella giunta del "Piva bis" per due anni.

Oltre a Renesto sono stati nominati in cda Laura Dalla Montà e Giovanna Bonato. La prima è imprenditrice, per due mandati componente del consiglio generale di Confartigianato di Padova e fino a due anni fa presidente mandamentale dell'Upi. La seconda è invece consigliere comunale di Baone. Il socio privato ha invece nominato Maurizio Simionato, già consigliere e amministratore delegato uscente, e il libero professionista Dino Stocco.

«L'obiettivo che affido al nuovo consiglio è affrontare le complessità e le criticità che possono essere presenti in una azienda di questo tipo, ad iniziare dai problemi derivati dalla vicenda Padova Tre avverte la Gallana - anche in Sesa tutto è migliorabile e mi auguro che il nuovo cda rinsaldi sempre più i rapporti con il territorio, anche contribuendo a una corretta educazione ambientale attraverso una formazione ed una opera di informazione che coinvolga sempre di più i cittadini». Dall'Amministrazione uscente arriva un'immediata bocciatura: «Potevano mettere in campo per esempio ex direttori di enti regionali che si occupano di ambiente o di ciclo integrato dell'acqua - attacca il Pd - imprenditori estensi che hanno relazioni con multinazionali o che hanno imprese anche all'estero, le nomine che ci troviamo davanti vanificano sicuramente tutte le inutili critiche che fino ad ora la sindaca ha continuato a fare al passato».