21.03.2019

DON LUIGI CIOTTI TORNA IN S.E.S.A. E CITA GRETA, IL PAPA E DE ANDRE'

“Io oso avere una parola e dire che è una meraviglia. Una meraviglia pensare che dai nostri rifiuti possiamo avere una parola per inquinare di meno il nostro Paese. Fabrizio De Andrè l’ha cantata perché quando diceva che dal letame nascono i fiori è una verità”

E’ attento, don Ciotti, a capire come sia possibile trasformare un rifiuto in risorsa e per questo osserva e ascolta e infine parla: "Perché il rifiuto è lavoro. E saperlo “lavorare” con il recupero, invece che sotterrarlo o bruciarlo, serve a rendere il mondo migliore. Non tornavo in visita alla S.e.s.a. da tre anni e trovo una azienda che è cresciuta con grande intelligenza, perché ha saputo migliorare ed ampliare il concetto di recupero, un concetto che mi sta molto a cuore, sotto tanti punti di vista”.
“Sono tante le persone che lavorano qui, che danno il loro contributo al recupero. Se qui, al posto di tutta questa filiera, ci fosse una discarica, lavorerebbero molte persone in meno, e soprattutto si continuerebbe a consumare il nostro pianeta. Ed è per questo che dico che questo procedimento, che permette di ricavare dai nostri rifiuti quello che ci serve per produrre metano, acqua e calore, è davvero una meraviglia”.

Don Luigi Ciotti ha voluto visitare l’impianto, salire sul camion per la raccolta (alimentato a biometano), capire come funziona il meccanismo di estrazione del biogas dagli scarti di cucina, vedere le serre in cui si utilizza il compost per coltivare i fiori, mangiare alla mensa aziendale assieme agli operai che avevano appena ultimato il turno di raccolta.

 “Laudato si” di Papa Francesco

Ha anche voluto ricordare l’enciclica “Laudato si” di Papa Francesco che tratta i temi della Natura unendoli a quelli sociali: "I disastri della natura non sono qualcosa di distinto dai disastri sociali. Coinvolgono gli uomini. C’è un inquinamento di cui noi tutti siamo responsabili, e questo è un bel posto per parlare di diritti umani e diritti della Natura, che va difesa a non consumata: qui c’è un’attenzione a recuperare le risorse della Terra e a fare in modo che nessuno le inquini e le distrugga”.
“Proprio in questi giorni c'è stata una ragazzina di 15 anni che si è messa Davanti al parlamento svedese a prendere posizione contro una politica superficiale ed è stato promosso che il 15 di marzo ci sarà una marcia in difesa della Terra, e S.e.s.a. è il luogo in cui tutela dell'ambiente, diritti umani e diritti della natura   si saldano insieme”.

Don Ciotti è il fondatore di Libera

 L’associazione contro le Mafie che quest’anno ha scelto Padova per celebrare la XXIV edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “Padova sarà così il centro dell’iniziativa nazionale che per la prima volta non coinvolgerà una sola regione, ma tre – Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige”, riporta la pagina on line di Libera.